Spaccanapoli: una delle vie più celebri di questa splendida città.

Spaccanapoli, una linea che percorre la città e la divide da nord a sud.

Spaccanapoli è una delle strade più caratteristiche di questa meravigliosa ed affascinante città. Questa via, divide Napoli da Nord a Sud. Affacciandosi dalla Certosa di San Martino è possibile vedere l’intera linea che percorre la strada. Questa via rappresenta, una delle particolarità più affascinanti del capoluogo campano, che tutti vogliono ammirare.

Sapccanapoli

Quando Napoli diventa una cartolina.

Napoli diventa una cartolina: tutto il mondo invidia la sua bellezza.

La bellezza della città partenopea per eccellenza, ha sempre stupito tutti i turisti. Ogni occasione buona per scattare una foto tende ad evidenziare quanto Napoli diventa una cartolina in ogni angolazione.

Napoli diventa una cartolina

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Le migliori pizzerie di Portici: ecco dove andare

Migliori pizzerie di Portici: dove recarsi per assaggiare la vera pizza napoletana

Portici è una città in cui la tradizione culinaria napoletana sa farsi rispettare. e quando parliamo di tradizione ci riferiamo ovviamente alla pizza. Abbiamo fatto un sondaggio tra le migliori pizzerie in città, facendo riferimento ai pareri delle persone. Ecco quali sono:

Pizzeria Pulcinella di Salvatore Salvo

Pulcinella è tra le pizzerie più conosciute a Portici. migliori pizzerie di PorticiDopo aver avuto la sua sede al Corso Umberto, da qualche anno si è trasferita in Via Dalbono 14. Quando si entra in questo locale si ha subito l’ impressione di trovarsi in un ambiente familiare. Prodotti freschi, ingredienti di qualità, frittura di primissimo livello e prezzi contenuti fanno di Pulcinella una pizzeria davvero rinomata.  Per chi arriva in auto non è difficile trovare parcheggio in zona.

Indirizzo: Via Dalbono 14
Orari: tutti i giorni dalle 18,30 alle 00,00

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Napoli, dove dormire: consigli in base alle tue esigenze.

Napoli, dove dormire? Nessun problema!

Se sei alla ricerca di una sistemazione per la notte e ti chiedi “Napoli, dove dormire?” Tranquillo, non ci metterai molto a trovare una risposta.
Napoli offre una vasta gamma di strutture ricettive che sapranno soddisfare le tue esigenze. Infatti il capoluogo campano conta più di 100 alberghi tra 1 e 5 stelle. Ma se la tua ricerca punta a qualcosa di più economico potrai trovare B&B e affitta camere che fanno al tuo caso.

Consigli su dove alloggiare a Napoli

  • LUNGOMARE DI NAPOLIIl lusso è la tua prerogativa e ti chiedi “Napoli, dove dormire?”  Questa è la zona giusta.

Napoli, dove dormire

E’ il posto giusto per chi è alla ricerca di tranquillità e servizi di lusso. Infatti qui potrete trovare hotel a 5 stelle che offrono servizi efficienti ed esclusivi e stanze accuratamente arredate. Da non sottovalutare è la posizione degli alberghi. Posti a ridosso della zona riservata ai pedoni, quindi libera dal traffico e la congestione delle classiche metropoli, costeggiano il fantastico golfo di Napoli. Cosa ancor più importante è la vicinanza ai punti di snodo e di interesse della città.
I prezzi? Se si vuole alloggiare sul lungomare è necessario non badare molto ai costi e partire da una spesa minima di 200€ a notte.

 

  • IL CENTRO STORICO: Appassionato di musei, monumenti e quindi arte? Ti piacciono le tradizioni e la storia? E ti chiedi “Napoli, dove dormire?” Questa è la risposta che fa al tuo caso.
    Napoli, dove dormire

Questa zona di Napoli offre prezzi economici ed è ritrovo di tanti giovani studenti. Nel centro storico sono collocate svariate sedi universitarie ed è probabilmente il fulcro multiculturale di Napoli. La sera è stracolmo di locali economicamente molto accessibili e di bar con prezzi alla portata di tutti, entrambi molto frequentati. Durante il giorno offre la possibilità di entrare nell’anima della città ospitando alcune delle più famose e buone pizzerie e proponendo varie attività artistico/culturali. Le strutture ospitanti sono maggiormente B&B, affittacamere e, spesso, sono collocate in palazzi storici. Gli alloggi sono arredati in modo da soddisfare le esigenze di un utente medio ed offrono i servizi base. Il centro storico è, inoltre, ben collegato con resto della città e quindi non avrete difficoltà nel muovervi sul territorio partenopeo.
I costi? Si parte dai 30€ a notte, circa. Come già ribadito più volte, è un luogo economico e che consigliamo soprattutto ai giovani ed ai turisti che vogliono immergersi nel cuore di Napoli.

ALTERNATIVA VALIDA AL CENTRO DI NAPOLI

  • ZONE LIMITROFE: Ti interessa Napoli ma anche il Vesuvio, gli scavi archeologici delle province (come Pompei, Ercolano, Torre Annunziata) e tutto il golfo? La tua scelta non può che ricadere su queste zone.

Perché chiedersi “Napoli, dove dormire?” e non “c’è un’alternativa, che non sia Napoli centro, dove dormire?”. Ecco la risposta.
La province di Napoli poste sul golfo sono il miglior compromesso per chi ha intenzione di visitare buona parte del territorio partenopeo. In particolare quelle fra Portici e Pompei. Queste zone offrono un’ottima alternativa, spesso anche più economica, ai classici hotel. Infatti si possono reperire facilmente B&B e affittacamere, nello specifico abbiamo riscontrato due strutture molto particolari che possiamo definire come “alloggi artistici”.

La prima è situata nella cittadina di Portici ed è identificata come un eco-apartment. Un luogo caratterizzato dalla capacità dell’host di dare nuova vita ad oggetti dismessi. Il prezzo è molto accessibile e l’alloggio è ben collocato. Infatti si trova ad una sola fermata di treno dagli scavi archeologici di Ercolano, è ben collegato con Napoli centro ed è situato alle pendici del Vesuvio.Napoli, dove dormire
Il secondo è situato, invece, a Torre Annunziata ed ha un fascino artistico attribuibile alla pop art. Non a caso l’host gli ha attribuito il nome di art-apt.
Anche qui, come nel primo alloggio, i prezzi sono davvero convenienti ed è un appartamento molto suggestivo. E’ collocato a pochi minuti dalle ferrovie dello stato, il che permette in pochi minuti di raggiungere Pompei per visitarne gli scavi archeologici. In più nella città di Torre Annunziata è presente la villa di Poppea.
Insomma, se avete intenzione di visitare al meglio il territorio partenopeo, queste zone sono la miglior risposta alla vostra esigenza.

 

Perché Napoli è bella, alcune delle cose che ti faranno innamorare di questa città.

Perché Napoli è bella: iniziamo questo cammino nella città partenopea.

Perché Napoli è bella, se lo chiedono in molti. La città del sole è ricca di storia, passione, arte, cultura, tradizioni e gastronomia.

Perché napoli è bella

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Come si vive a Napoli: non è poi così male come dicono.

Come si vive a Napoli: secondo una turista francese Napoli è una città da vivere tutta, come un vino buono, assaggiandola a poco a poco.

Come si vive a Napoli è una domanda che si saranno chiesti in tanti, soprattutto chi viene da fuori. Spesso Napoli viene etichettata con epiteti denigratori. Ma chiunque viene a Napoli ne resta colpito. Nel bene e nel male, Napoli è una città unica nel suo genere. La città delle contraddizioni potremmo definirla. Secondo una recente classifica stilata da Repubblica sulla qualità della vita nelle città italiane, Napoli si trova in posizione 103.  La classifica prende in esame diversi aspetti, quali lavoro, ambiente, criminalità, disagio sociale, popolazione, servizi finanziari, salute, tempo libero e tenore di vita. Ciò che si dice Napoli è certamente vero, ma noi siamo dell’idea che per comprendere appieno una città bisogna viverla e rispettarla, apprezzandone i suoi tesori storici, paesaggistici e gastronomici.

Il lavoro a Napoli.

Ma allora come si vive a Napoli? Così male come dicono? Per comprendere la vita di una città bisogna immedesimarsi nella filosofia di chi la respira quotidianamente. La piaga della mancanza del lavoro è senza dubbio il principale fattore che spinge tanti giovani ad emigrare. Eppure, una volta andati via, molti di loro affermano che la mancanza della propria terra madre li rende infelici.  Sarà pur vero che il lavoro è carente, ma i napoletani hanno fatto di necessità virtù. Sono persone che non si abbattono mai davanti alle difficoltà e sono dotati di grande creatività. Sono nati in questo modo il parcheggiatore abusivo, il venditore ambulante, il lustrascarpe e la “posteggia”.

Una città economica.come si vive a Napoli

Napoli pur essendo la terza città d’ Italia, non è cara come Roma o Milano. Gli affitti, anche in centro, non hanno prezzi esorbitanti. Per fare la spesa sono necessari pochi euro. Ci sono una miriade di mercati e supermercati in città. Il più famoso è sicuramente il mercato della Pignasecca, dove sarete stupiti dalle bancarelle di pesce e frutta. Se poi decidete di andare a mangiare fuori, oltre che dall’eccelsa qualità dei prodotti locali, rimarrete sbalorditi quando il cameriere vi presenterà il conto. Basti pensare che da Michele, per molti considerato il re della pizza margherita in città, potrete sedervi a tavola e ordinare 2 pizze e 2 birre pagando meno di 15€! Provare per credere

Mangiare a Napoli. come si vive a Napoli

Su questo capitolo potremmo dibattere all’ infinito. In tema di cibo Napoli offre delle vere e proprie eccellenze gastronomiche. Oltre alla già citata pizza, che fu inventata proprio nel capoluogo campano presso la pizzeria Brandi nel 1889, a Napoli potrete provare delizie come frittatine di pasta, panzarotti, crocchè di patate, scialatielli ai frutti di mare, salsicce e friarielli, casatiello, pastiera,  sfogliatelle e babà. I napoletani si sentono davvero orgogliosi dei loro prodotti e molti di essi sono esportati in tutto il mondo. Nel centro storico specialmente si è avvolti da odori di ogni genere che riempiono le strade di turisti.

Clima mite tutto l’ anno.come si vive a Napoli

L’essere umano tende per natura a lamentarsi sempre, talvolta anche del superfluo.
Spesso i napoletani si lamentano per l’ eccessivo caldo o per il freddo, ma sfidiamo chiunque a riuscire a fare il bagno a mare persino a novembre, quando in altre parti d’Europa già c’è la neve. D’ estate le temperature, toccano costantemente valori al di sopra dei 30°, ma d’inverno ciò si tramuta in un clima mite e piacevole. Il freddo polare che si registra nei paesi del nord a Napoli è soltanto un miraggio.

Una città piena di vita.

Per rendere il senso di come si vive a Napoli, basta frequentarla di notte, nel centro storico o ai baretti di San Pasquale, per capire che c’è tanta voglia vivere tra i giovani. A qualunque ora si esca per strada c’è sempre qualcosa da poter fare, che si tratti di sorseggiare uno spritz a Piazza Bellini, o che si tratti di mangiare un panino alle 6 del mattino di ritorno da un locale. Napoli offre davvero di tutto, ma solo chi ne coglie lo spirito potrà godersela al meglio.

Come muoversi a Napoli: ecco tutti i mezzi pubblici

Come muoversi a Napoli: metro, bus, funicolari, cumana, circumflgrea e taxi

Come muoversi a Napoli può risultare spesso difficile. Caos, traffico, smog e clacson non sono certamente amici di chi si mette alla guida nel capoluogo campano. Se avete intenzione di visitare la città, vi consigliamo vivamente di muovermi a piedi o favorire e i mezzi pubblici. A Napoli la rete metropolitana e le tratte ferroviarie urbane offrono un trasporto di tipo capillare.

come muoversi a Napoli

Nell’ ambito della rete urbana metropolitana, le aziende del trasporto pubblico napoletano sono la ANM, la EAV e le Trenitalia. Come muoversi a Napoli allora? Per potersi spostare in città con i mezzi pubblici è sufficiente acquistare un biglietto Unico dal valore di 1€ con durata di 90 minuti per una singola corsa.  Il biglietto della validità di 24 ore ha invece un costo di 3,50€.

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Napoli, dove mangiare la pizza, piacere culinario per tutti.

Fra gusto e qualità alla scoperta della pizza napoletana.


“Fatte ‘na pizza c’a pummarola ‘ncoppa, vedrai che il mondo poi ti sorriderà”
Diceva il grande Pino Daniele


La pizza, uno dei simboli di Napoli, è ormai al centro di mille attenzioni.
Ma la domanda che i più si pongono è “Napoli, dove mangiare la pizza?”

Dalle più famose a quella giù casa le pizzerie di Napoli sono tantissime, ma come in tutto, anche qui, troviamo le eccellenze.

Napoli, dove mangiare la pizza

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Le Quattro giornate di Napoli: come abbiamo cacciato i nazisti

Le Quattro giornate: un avvenimento eroico unico nella storia d’ Italia

Il 27 Settembre 1943 iniziavano le quattro giornate di Napoli. Un episodio eroico, unico nella storia italiana. Per quattro giorni, dal 27 al 30 settembre 1943, durante la Seconda Guerra Mondiale, i Napoletani insorsero contro i tedeschi e riuscirono da soli a liberare la loro città dall’occupazione nazista.
Da soli, senza esercito, combattendo per le strade non soltanto con armi, trovate con espedienti, ma anche con mobili, materassi, vasche da bagno che venivano gettati dai balconi e dalle finestre per sbarrare la strada alle truppe tedesche.

Le Quattro giornate valsero alla città di Napoli il conferimento della medaglia d’oro al valore militare.
Una medaglia assegnata a tutti i protagonisti e alle loro storie.le quattro giornate di napoli

L’ armistizio di Badoglio e la risposta tedesca

Dopo l’armistizio firmato l’ 8 settembre da parte del maresciallo Pietro Badoglio, le forze armate italiane si trovarono allo sbando e i tedeschi, che prima erano alleati, divennero nemici della popolazione. Il 12 settembre i nazisti occuparono la città e dichiararono lo stato d’assedio. Per vendicarsi dell’armistizio, che consideravano un tradimento italiano, i tedeschi misero in atto tremende ritorsioni, come lo sgombero forzato di tutte le abitazioni sulla costa fino a 300 m dal mare e l’ordine di deportazione nei campi di lavoro tedeschi di tutti i maschi fra i 18 e 33 anni.

La reazione dei napoletani

A quel punto, i napoletani capirono che era arrivato il momento di reagire. In particolare, furono le donne per prime a opporsi e a impedire che i loro uomini fossero deportati in Germania. Gli scontri e gli agguati alle truppe tedesche ebbero come risultato una ritorsione durissima. Il colonnello Hans Scholl ordinò il coprifuoco e dichiarò lo stato d’assedio con l’ordine di uccidere tutti coloro che si fossero resi responsabili di azioni ostili alle truppe tedesche: “per ogni tedesco morto saranno uccisi cento napoletani”, proclamò.

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