Le migliori pizzerie di Portici: ecco dove andare

Migliori pizzerie di Portici: dove recarsi per assaggiare la vera pizza napoletana

Portici è una città in cui la tradizione culinaria napoletana sa farsi rispettare. e quando parliamo di tradizione ci riferiamo ovviamente alla pizza. Abbiamo fatto un sondaggio tra le migliori pizzerie in città, facendo riferimento ai pareri delle persone. Ecco quali sono:

Pizzeria Pulcinella di Salvatore Salvo

Pulcinella è tra le pizzerie più conosciute a Portici. migliori pizzerie di PorticiDopo aver avuto la sua sede al Corso Umberto, da qualche anno si è trasferita in Via Dalbono 14. Quando si entra in questo locale si ha subito l’ impressione di trovarsi in un ambiente familiare. Prodotti freschi, ingredienti di qualità, frittura di primissimo livello e prezzi contenuti fanno di Pulcinella una pizzeria davvero rinomata.  Per chi arriva in auto non è difficile trovare parcheggio in zona.

Indirizzo: Via Dalbono 14
Orari: tutti i giorni dalle 18,30 alle 00,00

Continue reading

Come si vive a Napoli: non è poi così male come dicono.

Come si vive a Napoli: secondo una turista francese Napoli è una città da vivere tutta, come un vino buono, assaggiandola a poco a poco.

Come si vive a Napoli è una domanda che si saranno chiesti in tanti, soprattutto chi viene da fuori. Spesso Napoli viene etichettata con epiteti denigratori. Ma chiunque viene a Napoli ne resta colpito. Nel bene e nel male, Napoli è una città unica nel suo genere. La città delle contraddizioni potremmo definirla. Secondo una recente classifica stilata da Repubblica sulla qualità della vita nelle città italiane, Napoli si trova in posizione 103.  La classifica prende in esame diversi aspetti, quali lavoro, ambiente, criminalità, disagio sociale, popolazione, servizi finanziari, salute, tempo libero e tenore di vita. Ciò che si dice Napoli è certamente vero, ma noi siamo dell’idea che per comprendere appieno una città bisogna viverla e rispettarla, apprezzandone i suoi tesori storici, paesaggistici e gastronomici.

Il lavoro a Napoli.

Ma allora come si vive a Napoli? Così male come dicono? Per comprendere la vita di una città bisogna immedesimarsi nella filosofia di chi la respira quotidianamente. La piaga della mancanza del lavoro è senza dubbio il principale fattore che spinge tanti giovani ad emigrare. Eppure, una volta andati via, molti di loro affermano che la mancanza della propria terra madre li rende infelici.  Sarà pur vero che il lavoro è carente, ma i napoletani hanno fatto di necessità virtù. Sono persone che non si abbattono mai davanti alle difficoltà e sono dotati di grande creatività. Sono nati in questo modo il parcheggiatore abusivo, il venditore ambulante, il lustrascarpe e la “posteggia”.

Una città economica.come si vive a Napoli

Napoli pur essendo la terza città d’ Italia, non è cara come Roma o Milano. Gli affitti, anche in centro, non hanno prezzi esorbitanti. Per fare la spesa sono necessari pochi euro. Ci sono una miriade di mercati e supermercati in città. Il più famoso è sicuramente il mercato della Pignasecca, dove sarete stupiti dalle bancarelle di pesce e frutta. Se poi decidete di andare a mangiare fuori, oltre che dall’eccelsa qualità dei prodotti locali, rimarrete sbalorditi quando il cameriere vi presenterà il conto. Basti pensare che da Michele, per molti considerato il re della pizza margherita in città, potrete sedervi a tavola e ordinare 2 pizze e 2 birre pagando meno di 15€! Provare per credere

Mangiare a Napoli. come si vive a Napoli

Su questo capitolo potremmo dibattere all’ infinito. In tema di cibo Napoli offre delle vere e proprie eccellenze gastronomiche. Oltre alla già citata pizza, che fu inventata proprio nel capoluogo campano presso la pizzeria Brandi nel 1889, a Napoli potrete provare delizie come frittatine di pasta, panzarotti, crocchè di patate, scialatielli ai frutti di mare, salsicce e friarielli, casatiello, pastiera,  sfogliatelle e babà. I napoletani si sentono davvero orgogliosi dei loro prodotti e molti di essi sono esportati in tutto il mondo. Nel centro storico specialmente si è avvolti da odori di ogni genere che riempiono le strade di turisti.

Clima mite tutto l’ anno.come si vive a Napoli

L’essere umano tende per natura a lamentarsi sempre, talvolta anche del superfluo.
Spesso i napoletani si lamentano per l’ eccessivo caldo o per il freddo, ma sfidiamo chiunque a riuscire a fare il bagno a mare persino a novembre, quando in altre parti d’Europa già c’è la neve. D’ estate le temperature, toccano costantemente valori al di sopra dei 30°, ma d’inverno ciò si tramuta in un clima mite e piacevole. Il freddo polare che si registra nei paesi del nord a Napoli è soltanto un miraggio.

Una città piena di vita.

Per rendere il senso di come si vive a Napoli, basta frequentarla di notte, nel centro storico o ai baretti di San Pasquale, per capire che c’è tanta voglia vivere tra i giovani. A qualunque ora si esca per strada c’è sempre qualcosa da poter fare, che si tratti di sorseggiare uno spritz a Piazza Bellini, o che si tratti di mangiare un panino alle 6 del mattino di ritorno da un locale. Napoli offre davvero di tutto, ma solo chi ne coglie lo spirito potrà godersela al meglio.

Come muoversi a Napoli: ecco tutti i mezzi pubblici

Come muoversi a Napoli: metro, bus, funicolari, cumana, circumflgrea e taxi

Come muoversi a Napoli può risultare spesso difficile. Caos, traffico, smog e clacson non sono certamente amici di chi si mette alla guida nel capoluogo campano. Se avete intenzione di visitare la città, vi consigliamo vivamente di muovermi a piedi o favorire e i mezzi pubblici. A Napoli la rete metropolitana e le tratte ferroviarie urbane offrono un trasporto di tipo capillare.

come muoversi a Napoli

Nell’ ambito della rete urbana metropolitana, le aziende del trasporto pubblico napoletano sono la ANM, la EAV e le Trenitalia. Come muoversi a Napoli allora? Per potersi spostare in città con i mezzi pubblici è sufficiente acquistare un biglietto Unico dal valore di 1€ con durata di 90 minuti per una singola corsa.  Il biglietto della validità di 24 ore ha invece un costo di 3,50€.

Continue reading

Le Quattro giornate di Napoli: come abbiamo cacciato i nazisti

Le Quattro giornate: un avvenimento eroico unico nella storia d’ Italia

Il 27 Settembre 1943 iniziavano le quattro giornate di Napoli. Un episodio eroico, unico nella storia italiana. Per quattro giorni, dal 27 al 30 settembre 1943, durante la Seconda Guerra Mondiale, i Napoletani insorsero contro i tedeschi e riuscirono da soli a liberare la loro città dall’occupazione nazista.
Da soli, senza esercito, combattendo per le strade non soltanto con armi, trovate con espedienti, ma anche con mobili, materassi, vasche da bagno che venivano gettati dai balconi e dalle finestre per sbarrare la strada alle truppe tedesche.

Le Quattro giornate valsero alla città di Napoli il conferimento della medaglia d’oro al valore militare.
Una medaglia assegnata a tutti i protagonisti e alle loro storie.le quattro giornate di napoli

L’ armistizio di Badoglio e la risposta tedesca

Dopo l’armistizio firmato l’ 8 settembre da parte del maresciallo Pietro Badoglio, le forze armate italiane si trovarono allo sbando e i tedeschi, che prima erano alleati, divennero nemici della popolazione. Il 12 settembre i nazisti occuparono la città e dichiararono lo stato d’assedio. Per vendicarsi dell’armistizio, che consideravano un tradimento italiano, i tedeschi misero in atto tremende ritorsioni, come lo sgombero forzato di tutte le abitazioni sulla costa fino a 300 m dal mare e l’ordine di deportazione nei campi di lavoro tedeschi di tutti i maschi fra i 18 e 33 anni.

La reazione dei napoletani

A quel punto, i napoletani capirono che era arrivato il momento di reagire. In particolare, furono le donne per prime a opporsi e a impedire che i loro uomini fossero deportati in Germania. Gli scontri e gli agguati alle truppe tedesche ebbero come risultato una ritorsione durissima. Il colonnello Hans Scholl ordinò il coprifuoco e dichiarò lo stato d’assedio con l’ordine di uccidere tutti coloro che si fossero resi responsabili di azioni ostili alle truppe tedesche: “per ogni tedesco morto saranno uccisi cento napoletani”, proclamò.

Continue reading

La Cappella Sansevero: un gioiello artistico inestimabile

La cappella Sansevero (detta anche chiesa di Santa Maria della Pietà o Pietatella) è uno dei più importanti musei di Napoli, nonché una delle più rappresentative espressioni del barocco napoletano.
Situata nel cuore del centro storico nella stretta via Francesco Desanctis, essa è adiacente al palazzo di famiglia dei principi di Sansevero.
Il mausoleo, concepito come luogo di culto, rappresenta al contempo un tempio massonico carico di dietrologie che riprendono quelle che sono la personalità ed il genio di Raimondo di Sangro, settimo principe di Sansevero, che fu committente artistico di tutta la struttura della cappella.

 cappella Sansevero

Continue reading

Le Catacombe di San Gennaro: un mondo sotterraneo

Le Catacombe: Napoli e il sottosuolo

Napoli è una città con circa tremila anni di storia. Secondo la tradizione, furono i greci a fondare  Neapolis e oggi, a distanza di millenni, è ancora possibile notare i segni di questa antica civilizzazione. Dove? Sottoterra! Sì, proprio nel sottosuolo del capoluogo campano sono infatti conservate stratificazioni dell’ antica città greca e, sopra di essa, quella romana fino a giungere alla città attuale.

Questa compresenza di epoche ha acquisito sempre più valore nell’economia della città, attraverso l’integrazione di ritrovamenti archeologici in opere pubbliche contemporanee, come ad esempio la stazione Municipio della Metropolitana Linea 1.

Il rapporto con la sacralitàle catacombe

A Napoli, sottoterra è soprattutto il luogo di sepoltura dei propri cari e d’incontro con le loro anime. Così come i resti si affacciano nella città, anche le anime sono abitanti a tutti gli effetti, poiché il rapporto con l’aldilà fa parte del quotidiano.
Tra modi di dire, devozioni e rituali antichi, il dialogo con i defunti accompagna da sempre la vita della città.
Allo stesso modo, i santi sono sempre presenti nella vita quotidiana dei Napoletani, sia che si tratti di intercedere per grazie importanti che per richieste minori. Piccole immagini sacre sono custodite gelosamente nei portafogli, mentre le edicole votive disseminate fra i vicoli sono come piccoli altari.

Una discesa nel passato

Le Catacombe di San Gennaro risalgono al II – III sec. d.C sono disposte su due livelli non sovrapposti, caratterizzati da strati molto ampi grazie alla  lavorabilità e alla solidità del tufo. La loro origine risale probabilmente ad una famiglia gentilizia che poi donò gli spazi alla comunità cristiana.

Nel IV secolo d.C. cominciò l’ ampliamento in seguito alla deposizione delle spoglie di Sant’Agrippino, primo patrono di Napoli, nella basilica ipogea a lui dedicata. Un’unica navata scavata nel tufo, che conserva ancora una sedia vescovile ricavata nella roccia e l’altare con un’apertura, in cui i fedeli potevano vedere e toccare la tomba del santo.

La catacomba inferiore, un fitto reticolo scavato nel tufo

La catacombe inferiori si sono sviluppate attorno alla Basilica di Sant’Agrippino a Forcella, secondo una struttura a reticolato. L’ampiezza degli spazi e la regolarità delle forme accolgono silenziosamente il visitatore in un luogo senza tempo.le catacombe

L’imponente vestibolo inferiore, con soffitti alti fino a 6 metri, ospita una grande vasca battesimale voluta dal vescovo Paolo II, che nell’VIII secolo si rifugiò nelle Catacombe di San Gennaro a causa delle lotte iconoclaste.

La catacomba superiore, il luogo di sepoltura dei vescovi

Le catacombe superiori hanno origine da un antico sepolcro, databile al III secolo d.C., che conserva alcune delle prime pitture cristiane del sud Italia.

La loro espansione è iniziata con la traslazione nel V secolo delle spoglie di San Gennaro. La presenza del martire fece sì che la catacomba superiore diventasse meta di pellegrinaggio e luogo ambito per la sepoltura.

Due esempi dell’espansione de la Catacomba sono la Cripta dei Vescovi, dove erano sepolti i vescovi della città e la maestosa basilica adjecta, una basilica sotterranea a tre navate, realizzata dopo la traslazione dei resti di San Gennaro.

La tomba di San Gennaro

All’ interno delle catacombe La tomba di San Gennaro è stata individuata attraverso lo studio di un’omelia dell’VIII sec. e di un passo del Chronicon dei vescovi di Napoli.le catacombe

Da un’omelia dell’VIII sec. e da un passo del Chronicon dei vescovi di Napoli risulta che la tomba era in un cubiculum, identificato in quello al di sotto della basilica dei vescovi.

A partire dalla tomba sono scaturite le modifiche al livello soprastante, con la realizzazione di un ambiente riservato alla sepoltura dei vescovi e di basiliche all’ interno delle catacombe, spazi più ampi rispetto alle altre cappelle riservate a defunti comuni.

I 52 patroni di Napoli

Pur essendo il patrono più amato e popolarmente riconosciuto, San Gennaro non è il solo. Napoli ha ben 52 patroni, tra cui Santa Maria Assunta, la prima patrona, Sant’Aspreno, primo vescovo della città, San Tommaso d’Aquino, San Francesco di Paola e San Francesco d’Assisi, San Severo,Santa Patrizia, San Vincenzo Ferrer e altri.

L’unica città italiana che si avvicina a un numero così alto di patroni è Venezia, che ne ha 25.

I 51 busti d’argento che raffigurano i compatroni di Napoli sono custoditi nel Duomo, e tutti vengono portati in processione il sabato che precede la prima domenica di maggio, ad accompagnare San Gennaro.

Orari d’ apertura

Dal lunedì al sabato dalle 10,00 alle 17,00

Domenica e festivi dalle 10,00 alle 14,00

pianifica la tua visita

La scalata del Vesuvio: come raggiungere il cratere

Un gigante dormiente

Se avete deciso di trascorrere le vostre vacanze a Napoli, non potete perdere l’ occasione di visitare il Vesuvio: croce e delizia del popolo napoletano, da millenni al centro della storia di Partenope. Numerose sono state le sue eruzioni, tra cui la più celebre è quella del 79 d.C. che sepolse Ercolano e Pompei rendendolo famoso nel mondo. L’ ultima eruzione è datata 1944, durante la Seconda Guerra Mondiale e da allora il Vesuvio dorme come un gigante buono che veglia sul Golfo di Napoli. Nessuno può prevedere il giorno del suo risveglio, ma svariate ipotesi sono state fatte in proposito, da un risveglio prossimo, fino ad ipotesi di 50-100 anni se non di secoli. Gli specialisti monitorano costantemente la situazione del Vesuvio e ciò ne aumenta ancor di più il suo fascino mistico.
Il Vesuvio è alto 1.281 metri e giungere sino al cratere è alquanto dispendioso a livello fisico, soprattutto nell’ ultimo tratto, ma una volta arrivati in vetta potrete ammirare un panorama a 360° che vi lascerà assolutamente senza fiato.

Continue reading

Napoli Pizza Village 2016: ecco cosa fare questo weekend

Napoli Pizza Village 2016: la pizzeria all’ aperto più grande al mondo sul lungomare Caracciolo

 

Napoli – pizza un Image result for napoli pizza villagebinomio assolutamente imprescindibile. Per questo, anche quest anno e per la sesta volta consecutiva, il lungomare di via Caracciolo ospiterà il Pizza Village, occasione per tutti i presenti per assaggiare le pizze di decine tra le pizzerie più importanti e buone di Napoli e divertirsi in compagnia di ospiti musicali e di altro tipo.

Una manifestazione completa e polivalente, realizzata  dalla Presidenza della Repubblica Italiana, del Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali, della Regione Campania e grazie all’impegno del Comune di Napoli e dei Partner commerciali che sempre più credono nell’ evento.

 

Info e prezzi

L’ accesso alla manifestazione sarà completamento GRATUITO, dal 6 al 11 settembre dalle ore 18:00 alle 24:00.l’edizione 2016, prenderà vita nel tratto pedonale di via Caracciolo nel quale insiste la Rotonda Diaz. Clicca qui per avere una mappa completa dell’ evento

Alle 24 casse, situate presso Rotonda Diaz, sarà possibile, al costo di 12€, acquistare il menù completo che prevede:.

  • Pizza (margherita o marinara) Ogni pizzeria è libera di poter preparare anche una propria specialità, in aggiunta.
  • Bibita (acqua, Coca Cola o birra)
  • Dolce (graffa o gelato)
  • Caffè (espresso o caffè del nonno).

I visitatori che non vorranno l’intero menù potranno acquistare bibita o gelato a 2€. Acqua, caffè e succhi costeranno 1€. Verso la fine della serata potrebbe non essere più possibile scegliere la pizzeria o il tipo di dessert.

 

Campionato mondiale del Pizzaiuolo

La sesta edizione del Napoli Pizza Village sarà, tra le varie, ancora una volta teatro del Campionato Mondiale del Pizzaiuolo – 15° edizione Trofeo Caputo. Pizzaiuoli provenienti da ogni parte del mondo si confronteranno in diverse categorie di gara, offrendo, proprio durante l’evento che celebra la pizza, uno spettacolo unico ed irripetibile di abilità ed esperienza, unito al talento e alla competizione.Image result for napoli pizza village

Si svolgerà nello Stadio della Pizza che sarà allestito sul Lungomare e, negli anni della manifestazione, è stato fondamentale per il successo che ha ottenuto il Festival. Quest’anno giunge alla 15esima edizione ed è sempre più competitivo con la partecipazione di tantissimi pizzaioli da ogni parte del mondo. La sua eco internazionale è sempre più forte e si svolgerà in un’atmosfera di divertimento per decretare il pizzaiolo più bravo del mondo.

Sarà diviso nelle seguenti 8 sezioni:

  • Pizza Napoletana s.t.g. Trofeo Caputo
  • Pizza classica
  • Pizza in teglia
  • Pizza al metro/pala
  • Pizza di “Stagione”
  • Pizza senza glutine
  • Pizza juniores
  • Gare acrobatiche
  • Pizza più larga
  • Velocità
  • Stile libero/Free style singolo
  • Squadre acrobatiche

 

 

 

Eco Wheels: visita Napoli con lo scooter elettrico

Eco Wheels: un modo nuovo di scoprire la città nel rispetto dell’ ambiente

Eco Wheels

Eco Wheels è il nuovo sistema recentemente introdotto a Napoli per girare in città con scooter elettrici. Napoli si sa, è una città molto trafficata e molti punti d’ interesse non sono facilmente raggiungibili col trasporto pubblico.  Eco Wheels nasce proprio per far fronte a questa realtà, creando un’ esperienza unica nel suo genere ai turisti e ai cittadini che ne vorranno usufruire.

Continue reading

Musei gratis a Napoli e provincia domenica 4 settembre

Musei gratis: ritorna ogni prima domenica del mese l’ iniziativa del Ministero dei Beni Culturali

Domenica 4 settembre, tutti i monumenti, musei, gallerie, scavi archeologici, parchi e giardini monumentali statali di tutta Italia saranno aperti gratuitamente. L’ iniziativa è stata promossa dal Ministero dei Beni e delle Attività Culturali tramite il Mibact #domenicalmuseo. L’ appuntamento coi musei gratis continuerà tutto l’ anno ogni prima domenica del mese.

Continue reading