Spaccanapoli: una delle vie più celebri di questa splendida città.

Spaccanapoli, una linea che percorre la città e la divide da nord a sud.

Spaccanapoli è una delle strade più caratteristiche di questa meravigliosa ed affascinante città. Questa via, divide Napoli da Nord a Sud. Affacciandosi dalla Certosa di San Martino è possibile vedere l’intera linea che percorre la strada. Questa via rappresenta, una delle particolarità più affascinanti del capoluogo campano, che tutti vogliono ammirare.

Sapccanapoli

Quando Napoli diventa una cartolina.

Napoli diventa una cartolina: tutto il mondo invidia la sua bellezza.

La bellezza della città partenopea per eccellenza, ha sempre stupito tutti i turisti. Ogni occasione buona per scattare una foto tende ad evidenziare quanto Napoli diventa una cartolina in ogni angolazione.

Napoli diventa una cartolina

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Perché Napoli è bella, alcune delle cose che ti faranno innamorare di questa città.

Perché Napoli è bella: iniziamo questo cammino nella città partenopea.

Perché Napoli è bella, se lo chiedono in molti. La città del sole è ricca di storia, passione, arte, cultura, tradizioni e gastronomia.

Perché napoli è bella

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Napoli, dove mangiare la pizza, piacere culinario per tutti.

Fra gusto e qualità alla scoperta della pizza napoletana.


“Fatte ‘na pizza c’a pummarola ‘ncoppa, vedrai che il mondo poi ti sorriderà”
Diceva il grande Pino Daniele


La pizza, uno dei simboli di Napoli, è ormai al centro di mille attenzioni.
Ma la domanda che i più si pongono è “Napoli, dove mangiare la pizza?”

Dalle più famose a quella giù casa le pizzerie di Napoli sono tantissime, ma come in tutto, anche qui, troviamo le eccellenze.

Napoli, dove mangiare la pizza

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La Cappella Sansevero: un gioiello artistico inestimabile

La cappella Sansevero (detta anche chiesa di Santa Maria della Pietà o Pietatella) è uno dei più importanti musei di Napoli, nonché una delle più rappresentative espressioni del barocco napoletano.
Situata nel cuore del centro storico nella stretta via Francesco Desanctis, essa è adiacente al palazzo di famiglia dei principi di Sansevero.
Il mausoleo, concepito come luogo di culto, rappresenta al contempo un tempio massonico carico di dietrologie che riprendono quelle che sono la personalità ed il genio di Raimondo di Sangro, settimo principe di Sansevero, che fu committente artistico di tutta la struttura della cappella.

 cappella Sansevero

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Le Catacombe di San Gennaro: un mondo sotterraneo

Le Catacombe: Napoli e il sottosuolo

Napoli è una città con circa tremila anni di storia. Secondo la tradizione, furono i greci a fondare  Neapolis e oggi, a distanza di millenni, è ancora possibile notare i segni di questa antica civilizzazione. Dove? Sottoterra! Sì, proprio nel sottosuolo del capoluogo campano sono infatti conservate stratificazioni dell’ antica città greca e, sopra di essa, quella romana fino a giungere alla città attuale.

Questa compresenza di epoche ha acquisito sempre più valore nell’economia della città, attraverso l’integrazione di ritrovamenti archeologici in opere pubbliche contemporanee, come ad esempio la stazione Municipio della Metropolitana Linea 1.

Il rapporto con la sacralitàle catacombe

A Napoli, sottoterra è soprattutto il luogo di sepoltura dei propri cari e d’incontro con le loro anime. Così come i resti si affacciano nella città, anche le anime sono abitanti a tutti gli effetti, poiché il rapporto con l’aldilà fa parte del quotidiano.
Tra modi di dire, devozioni e rituali antichi, il dialogo con i defunti accompagna da sempre la vita della città.
Allo stesso modo, i santi sono sempre presenti nella vita quotidiana dei Napoletani, sia che si tratti di intercedere per grazie importanti che per richieste minori. Piccole immagini sacre sono custodite gelosamente nei portafogli, mentre le edicole votive disseminate fra i vicoli sono come piccoli altari.

Una discesa nel passato

Le Catacombe di San Gennaro risalgono al II – III sec. d.C sono disposte su due livelli non sovrapposti, caratterizzati da strati molto ampi grazie alla  lavorabilità e alla solidità del tufo. La loro origine risale probabilmente ad una famiglia gentilizia che poi donò gli spazi alla comunità cristiana.

Nel IV secolo d.C. cominciò l’ ampliamento in seguito alla deposizione delle spoglie di Sant’Agrippino, primo patrono di Napoli, nella basilica ipogea a lui dedicata. Un’unica navata scavata nel tufo, che conserva ancora una sedia vescovile ricavata nella roccia e l’altare con un’apertura, in cui i fedeli potevano vedere e toccare la tomba del santo.

La catacomba inferiore, un fitto reticolo scavato nel tufo

La catacombe inferiori si sono sviluppate attorno alla Basilica di Sant’Agrippino a Forcella, secondo una struttura a reticolato. L’ampiezza degli spazi e la regolarità delle forme accolgono silenziosamente il visitatore in un luogo senza tempo.le catacombe

L’imponente vestibolo inferiore, con soffitti alti fino a 6 metri, ospita una grande vasca battesimale voluta dal vescovo Paolo II, che nell’VIII secolo si rifugiò nelle Catacombe di San Gennaro a causa delle lotte iconoclaste.

La catacomba superiore, il luogo di sepoltura dei vescovi

Le catacombe superiori hanno origine da un antico sepolcro, databile al III secolo d.C., che conserva alcune delle prime pitture cristiane del sud Italia.

La loro espansione è iniziata con la traslazione nel V secolo delle spoglie di San Gennaro. La presenza del martire fece sì che la catacomba superiore diventasse meta di pellegrinaggio e luogo ambito per la sepoltura.

Due esempi dell’espansione de la Catacomba sono la Cripta dei Vescovi, dove erano sepolti i vescovi della città e la maestosa basilica adjecta, una basilica sotterranea a tre navate, realizzata dopo la traslazione dei resti di San Gennaro.

La tomba di San Gennaro

All’ interno delle catacombe La tomba di San Gennaro è stata individuata attraverso lo studio di un’omelia dell’VIII sec. e di un passo del Chronicon dei vescovi di Napoli.le catacombe

Da un’omelia dell’VIII sec. e da un passo del Chronicon dei vescovi di Napoli risulta che la tomba era in un cubiculum, identificato in quello al di sotto della basilica dei vescovi.

A partire dalla tomba sono scaturite le modifiche al livello soprastante, con la realizzazione di un ambiente riservato alla sepoltura dei vescovi e di basiliche all’ interno delle catacombe, spazi più ampi rispetto alle altre cappelle riservate a defunti comuni.

I 52 patroni di Napoli

Pur essendo il patrono più amato e popolarmente riconosciuto, San Gennaro non è il solo. Napoli ha ben 52 patroni, tra cui Santa Maria Assunta, la prima patrona, Sant’Aspreno, primo vescovo della città, San Tommaso d’Aquino, San Francesco di Paola e San Francesco d’Assisi, San Severo,Santa Patrizia, San Vincenzo Ferrer e altri.

L’unica città italiana che si avvicina a un numero così alto di patroni è Venezia, che ne ha 25.

I 51 busti d’argento che raffigurano i compatroni di Napoli sono custoditi nel Duomo, e tutti vengono portati in processione il sabato che precede la prima domenica di maggio, ad accompagnare San Gennaro.

Orari d’ apertura

Dal lunedì al sabato dalle 10,00 alle 17,00

Domenica e festivi dalle 10,00 alle 14,00

pianifica la tua visita

Napoli Pizza Village 2016: ecco cosa fare questo weekend

Napoli Pizza Village 2016: la pizzeria all’ aperto più grande al mondo sul lungomare Caracciolo

 

Napoli – pizza un Image result for napoli pizza villagebinomio assolutamente imprescindibile. Per questo, anche quest anno e per la sesta volta consecutiva, il lungomare di via Caracciolo ospiterà il Pizza Village, occasione per tutti i presenti per assaggiare le pizze di decine tra le pizzerie più importanti e buone di Napoli e divertirsi in compagnia di ospiti musicali e di altro tipo.

Una manifestazione completa e polivalente, realizzata  dalla Presidenza della Repubblica Italiana, del Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali, della Regione Campania e grazie all’impegno del Comune di Napoli e dei Partner commerciali che sempre più credono nell’ evento.

 

Info e prezzi

L’ accesso alla manifestazione sarà completamento GRATUITO, dal 6 al 11 settembre dalle ore 18:00 alle 24:00.l’edizione 2016, prenderà vita nel tratto pedonale di via Caracciolo nel quale insiste la Rotonda Diaz. Clicca qui per avere una mappa completa dell’ evento

Alle 24 casse, situate presso Rotonda Diaz, sarà possibile, al costo di 12€, acquistare il menù completo che prevede:.

  • Pizza (margherita o marinara) Ogni pizzeria è libera di poter preparare anche una propria specialità, in aggiunta.
  • Bibita (acqua, Coca Cola o birra)
  • Dolce (graffa o gelato)
  • Caffè (espresso o caffè del nonno).

I visitatori che non vorranno l’intero menù potranno acquistare bibita o gelato a 2€. Acqua, caffè e succhi costeranno 1€. Verso la fine della serata potrebbe non essere più possibile scegliere la pizzeria o il tipo di dessert.

 

Campionato mondiale del Pizzaiuolo

La sesta edizione del Napoli Pizza Village sarà, tra le varie, ancora una volta teatro del Campionato Mondiale del Pizzaiuolo – 15° edizione Trofeo Caputo. Pizzaiuoli provenienti da ogni parte del mondo si confronteranno in diverse categorie di gara, offrendo, proprio durante l’evento che celebra la pizza, uno spettacolo unico ed irripetibile di abilità ed esperienza, unito al talento e alla competizione.Image result for napoli pizza village

Si svolgerà nello Stadio della Pizza che sarà allestito sul Lungomare e, negli anni della manifestazione, è stato fondamentale per il successo che ha ottenuto il Festival. Quest’anno giunge alla 15esima edizione ed è sempre più competitivo con la partecipazione di tantissimi pizzaioli da ogni parte del mondo. La sua eco internazionale è sempre più forte e si svolgerà in un’atmosfera di divertimento per decretare il pizzaiolo più bravo del mondo.

Sarà diviso nelle seguenti 8 sezioni:

  • Pizza Napoletana s.t.g. Trofeo Caputo
  • Pizza classica
  • Pizza in teglia
  • Pizza al metro/pala
  • Pizza di “Stagione”
  • Pizza senza glutine
  • Pizza juniores
  • Gare acrobatiche
  • Pizza più larga
  • Velocità
  • Stile libero/Free style singolo
  • Squadre acrobatiche

 

 

 

Musei gratis a Napoli e provincia domenica 4 settembre

Musei gratis: ritorna ogni prima domenica del mese l’ iniziativa del Ministero dei Beni Culturali

Domenica 4 settembre, tutti i monumenti, musei, gallerie, scavi archeologici, parchi e giardini monumentali statali di tutta Italia saranno aperti gratuitamente. L’ iniziativa è stata promossa dal Ministero dei Beni e delle Attività Culturali tramite il Mibact #domenicalmuseo. L’ appuntamento coi musei gratis continuerà tutto l’ anno ogni prima domenica del mese.

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Pompei di notte: visite e spettacoli agli scavi

Pompei: fino ad ottobre visite guidate e spettacoli notturni

Agli scavi di Pompei fino ad ottobre sarà possibile effettuare un percorso notturno promosso dal Ministero dei Beni e delle Attività culturali e del Turismo in accordo con la Soprintendenza Pompei. All’interno della piramide in legno e metallo nell’ anfiteatro, progettata dall’architetto Francesco Venezia, si terrà la prima tappa del percorso della mostra dei calchi di Pompei e l’ Europa 1748-1943. La visita proseguirà nelle vigne del Foro Boario, dove il gruppo incontrerà gli esperti enologi dell’azienda vitivinicola Mastroberardino, che da dieci anni collabora con la Soprintendenza su progetti di studio delle antiche coltivazioni e sulle tecniche per la realizzazione del vino in epoca romana.  Dopo la degustazione si prosegue sulla via di Castricio costeggiando pompeila Palestra Grande e si transita dinanzi alla Casa della Nave Europa  fino giungerà alla Casa del Menandro. Poi  attraverso la via Stabiana si arriverà all’area dei teatri, riunendosi all’Odeion, il teatro piccolo.
A chiudere il percorso sarà, infatti, una performance di luci a cura del fotografo Cesare Accetta con la voce dell’attore Enzo Moscato, che richiamerà l’attenzione del pubblico su quel drammatico e straordinario evento di duemila anni fa, ricordando la forza distruttrice del Vesuvio e la sua grande fascinazione, con le citazioni di famosi viaggiatori del passato. Una navetta bus riporterà i partecipanti all’ingresso di piazza Anfiteatro. Nelle date in cui al Teatro Grande sono in programma spettacoli, chi è interessato e dotato di biglietto, dopo il percorso potrà proseguire la serata accedendo direttamente alle gradinate.  Per la sezione “Incontri” di “Pompei, un’emozione notturna” che si terranno nell’Anfiteatro, il programma prevede 6 appuntamenti culturali che verranno inaugurati il 24 agosto, nell’anniversario dell’eruzione, con lo scrittore e giornalista Alberto Angela.

Il regista Pappi Corsicato ha inoltre curato le realizzazione del progetto “Pompei, un’emozione notturna” tramite un video per promuovere nel mondo Pompei, non solo come straordinario luogo della memoria, ma anche come suggestivo contenitore di eventi culturali e spettacoli.
Un gruppo di fotografi si cimenterà inoltre in una galleria di immagini che racconteranno in modo originale e contemporaneo la bellezza delle rovine, per arricchire l’archivio database della Regione Campania, messo a disposizione di tutti gli operatori e gli enti impegnati nella promozione turistica della Campania.

Le passeggiate di “Pompei, un’emozione notturna” hanno il costo di 16 € a persona (con riduzioni e gratuità uguali a quelle previste dal sito).

Gli incassi saranno interamente devoluti alla Soprintendenza Speciale di Pompei, Ercolano e Stabia destinati a lavori di restauro o manutenzione del sito.

Sabato notte agli scavi

Ogni sabato sera, fino al 17 ottobre agli scavi di Pompei ed Ercolano, sarà possibile partecipare a percorsi di visita appositamente predisposti dalla Soprintendenza Speciale per Pompei, Ercolano e Stabia al costo di 2 euro.

Agli Scavi di Pompei i turisti potranno visitare la mostra “Rapiti alla morte. I calchi – La fotografia”, allestita nell’Anfiteatro dell’area archeologica. Qui i calchi realizzati, a partire da quelli di Giuseppe Fiorelli, vengono presentati per la prima volta al pubblico dopo il recente restauro della Soprintendenza. Le visite alla mostra saranno organizzate per gruppi di 40 persone.

Agli Scavi di Ercolano sarà visitabile il Padiglione della Barca e con una veduta panoramica dall’alto della città illuminata, si potranno osservare gli scavi e gli scheletri delle vittime dalle porte dei Fornici.

Le visite saranno contingentate per gruppi di 25 persone a partire dalle ore 20,20 con partenze ogni 20 minuti.
I turni di visita saranno i seguenti: 1 turno: ore 20,20; 2 turno: ore 20,40; 3 turno: ore 21,00; 4 turno: ore 21,20; 5 turno: ore 21,40; 6 turno: ore 22,00; 7 turno: ore 22,20; 8 turno: ore 22,40; 9 turno: ore 23,00; 10 turno: ore 23,20.
E’ fortemente consigliato, in particolar modo per il sito di Ercolano, di anticipare la propria presenza presso le biglietterie al fine di rientrare nei turni di visita.

In caso di elevata affluenza, l’Amministrazione non garantisce l’ingresso a tutti i convenuti e sarà rispettato un rigorosissimo ordine di arrivo.