Spaccanapoli: una delle vie più celebri di questa splendida città.

Spaccanapoli, una linea che percorre la città e la divide da nord a sud.

Spaccanapoli è una delle strade più caratteristiche di questa meravigliosa ed affascinante città. Questa via, divide Napoli da Nord a Sud. Affacciandosi dalla Certosa di San Martino è possibile vedere l’intera linea che percorre la strada. Questa via rappresenta, una delle particolarità più affascinanti del capoluogo campano, che tutti vogliono ammirare.

Sapccanapoli

Quando Napoli diventa una cartolina.

Napoli diventa una cartolina: tutto il mondo invidia la sua bellezza.

La bellezza della città partenopea per eccellenza, ha sempre stupito tutti i turisti. Ogni occasione buona per scattare una foto tende ad evidenziare quanto Napoli diventa una cartolina in ogni angolazione.

Napoli diventa una cartolina

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Perché Napoli è bella, alcune delle cose che ti faranno innamorare di questa città.

Perché Napoli è bella: iniziamo questo cammino nella città partenopea.

Perché Napoli è bella, se lo chiedono in molti. La città del sole è ricca di storia, passione, arte, cultura, tradizioni e gastronomia.

Perché napoli è bella

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Le Catacombe di San Gennaro: un mondo sotterraneo

Le Catacombe: Napoli e il sottosuolo

Napoli è una città con circa tremila anni di storia. Secondo la tradizione, furono i greci a fondare  Neapolis e oggi, a distanza di millenni, è ancora possibile notare i segni di questa antica civilizzazione. Dove? Sottoterra! Sì, proprio nel sottosuolo del capoluogo campano sono infatti conservate stratificazioni dell’ antica città greca e, sopra di essa, quella romana fino a giungere alla città attuale.

Questa compresenza di epoche ha acquisito sempre più valore nell’economia della città, attraverso l’integrazione di ritrovamenti archeologici in opere pubbliche contemporanee, come ad esempio la stazione Municipio della Metropolitana Linea 1.

Il rapporto con la sacralitàle catacombe

A Napoli, sottoterra è soprattutto il luogo di sepoltura dei propri cari e d’incontro con le loro anime. Così come i resti si affacciano nella città, anche le anime sono abitanti a tutti gli effetti, poiché il rapporto con l’aldilà fa parte del quotidiano.
Tra modi di dire, devozioni e rituali antichi, il dialogo con i defunti accompagna da sempre la vita della città.
Allo stesso modo, i santi sono sempre presenti nella vita quotidiana dei Napoletani, sia che si tratti di intercedere per grazie importanti che per richieste minori. Piccole immagini sacre sono custodite gelosamente nei portafogli, mentre le edicole votive disseminate fra i vicoli sono come piccoli altari.

Una discesa nel passato

Le Catacombe di San Gennaro risalgono al II – III sec. d.C sono disposte su due livelli non sovrapposti, caratterizzati da strati molto ampi grazie alla  lavorabilità e alla solidità del tufo. La loro origine risale probabilmente ad una famiglia gentilizia che poi donò gli spazi alla comunità cristiana.

Nel IV secolo d.C. cominciò l’ ampliamento in seguito alla deposizione delle spoglie di Sant’Agrippino, primo patrono di Napoli, nella basilica ipogea a lui dedicata. Un’unica navata scavata nel tufo, che conserva ancora una sedia vescovile ricavata nella roccia e l’altare con un’apertura, in cui i fedeli potevano vedere e toccare la tomba del santo.

La catacomba inferiore, un fitto reticolo scavato nel tufo

La catacombe inferiori si sono sviluppate attorno alla Basilica di Sant’Agrippino a Forcella, secondo una struttura a reticolato. L’ampiezza degli spazi e la regolarità delle forme accolgono silenziosamente il visitatore in un luogo senza tempo.le catacombe

L’imponente vestibolo inferiore, con soffitti alti fino a 6 metri, ospita una grande vasca battesimale voluta dal vescovo Paolo II, che nell’VIII secolo si rifugiò nelle Catacombe di San Gennaro a causa delle lotte iconoclaste.

La catacomba superiore, il luogo di sepoltura dei vescovi

Le catacombe superiori hanno origine da un antico sepolcro, databile al III secolo d.C., che conserva alcune delle prime pitture cristiane del sud Italia.

La loro espansione è iniziata con la traslazione nel V secolo delle spoglie di San Gennaro. La presenza del martire fece sì che la catacomba superiore diventasse meta di pellegrinaggio e luogo ambito per la sepoltura.

Due esempi dell’espansione de la Catacomba sono la Cripta dei Vescovi, dove erano sepolti i vescovi della città e la maestosa basilica adjecta, una basilica sotterranea a tre navate, realizzata dopo la traslazione dei resti di San Gennaro.

La tomba di San Gennaro

All’ interno delle catacombe La tomba di San Gennaro è stata individuata attraverso lo studio di un’omelia dell’VIII sec. e di un passo del Chronicon dei vescovi di Napoli.le catacombe

Da un’omelia dell’VIII sec. e da un passo del Chronicon dei vescovi di Napoli risulta che la tomba era in un cubiculum, identificato in quello al di sotto della basilica dei vescovi.

A partire dalla tomba sono scaturite le modifiche al livello soprastante, con la realizzazione di un ambiente riservato alla sepoltura dei vescovi e di basiliche all’ interno delle catacombe, spazi più ampi rispetto alle altre cappelle riservate a defunti comuni.

I 52 patroni di Napoli

Pur essendo il patrono più amato e popolarmente riconosciuto, San Gennaro non è il solo. Napoli ha ben 52 patroni, tra cui Santa Maria Assunta, la prima patrona, Sant’Aspreno, primo vescovo della città, San Tommaso d’Aquino, San Francesco di Paola e San Francesco d’Assisi, San Severo,Santa Patrizia, San Vincenzo Ferrer e altri.

L’unica città italiana che si avvicina a un numero così alto di patroni è Venezia, che ne ha 25.

I 51 busti d’argento che raffigurano i compatroni di Napoli sono custoditi nel Duomo, e tutti vengono portati in processione il sabato che precede la prima domenica di maggio, ad accompagnare San Gennaro.

Orari d’ apertura

Dal lunedì al sabato dalle 10,00 alle 17,00

Domenica e festivi dalle 10,00 alle 14,00

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Eco Wheels: visita Napoli con lo scooter elettrico

Eco Wheels: un modo nuovo di scoprire la città nel rispetto dell’ ambiente

Eco Wheels

Eco Wheels è il nuovo sistema recentemente introdotto a Napoli per girare in città con scooter elettrici. Napoli si sa, è una città molto trafficata e molti punti d’ interesse non sono facilmente raggiungibili col trasporto pubblico.  Eco Wheels nasce proprio per far fronte a questa realtà, creando un’ esperienza unica nel suo genere ai turisti e ai cittadini che ne vorranno usufruire.

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Musei gratis a Napoli e provincia domenica 4 settembre

Musei gratis: ritorna ogni prima domenica del mese l’ iniziativa del Ministero dei Beni Culturali

Domenica 4 settembre, tutti i monumenti, musei, gallerie, scavi archeologici, parchi e giardini monumentali statali di tutta Italia saranno aperti gratuitamente. L’ iniziativa è stata promossa dal Ministero dei Beni e delle Attività Culturali tramite il Mibact #domenicalmuseo. L’ appuntamento coi musei gratis continuerà tutto l’ anno ogni prima domenica del mese.

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Pompei di notte: visite e spettacoli agli scavi

Pompei: fino ad ottobre visite guidate e spettacoli notturni

Agli scavi di Pompei fino ad ottobre sarà possibile effettuare un percorso notturno promosso dal Ministero dei Beni e delle Attività culturali e del Turismo in accordo con la Soprintendenza Pompei. All’interno della piramide in legno e metallo nell’ anfiteatro, progettata dall’architetto Francesco Venezia, si terrà la prima tappa del percorso della mostra dei calchi di Pompei e l’ Europa 1748-1943. La visita proseguirà nelle vigne del Foro Boario, dove il gruppo incontrerà gli esperti enologi dell’azienda vitivinicola Mastroberardino, che da dieci anni collabora con la Soprintendenza su progetti di studio delle antiche coltivazioni e sulle tecniche per la realizzazione del vino in epoca romana.  Dopo la degustazione si prosegue sulla via di Castricio costeggiando pompeila Palestra Grande e si transita dinanzi alla Casa della Nave Europa  fino giungerà alla Casa del Menandro. Poi  attraverso la via Stabiana si arriverà all’area dei teatri, riunendosi all’Odeion, il teatro piccolo.
A chiudere il percorso sarà, infatti, una performance di luci a cura del fotografo Cesare Accetta con la voce dell’attore Enzo Moscato, che richiamerà l’attenzione del pubblico su quel drammatico e straordinario evento di duemila anni fa, ricordando la forza distruttrice del Vesuvio e la sua grande fascinazione, con le citazioni di famosi viaggiatori del passato. Una navetta bus riporterà i partecipanti all’ingresso di piazza Anfiteatro. Nelle date in cui al Teatro Grande sono in programma spettacoli, chi è interessato e dotato di biglietto, dopo il percorso potrà proseguire la serata accedendo direttamente alle gradinate.  Per la sezione “Incontri” di “Pompei, un’emozione notturna” che si terranno nell’Anfiteatro, il programma prevede 6 appuntamenti culturali che verranno inaugurati il 24 agosto, nell’anniversario dell’eruzione, con lo scrittore e giornalista Alberto Angela.

Il regista Pappi Corsicato ha inoltre curato le realizzazione del progetto “Pompei, un’emozione notturna” tramite un video per promuovere nel mondo Pompei, non solo come straordinario luogo della memoria, ma anche come suggestivo contenitore di eventi culturali e spettacoli.
Un gruppo di fotografi si cimenterà inoltre in una galleria di immagini che racconteranno in modo originale e contemporaneo la bellezza delle rovine, per arricchire l’archivio database della Regione Campania, messo a disposizione di tutti gli operatori e gli enti impegnati nella promozione turistica della Campania.

Le passeggiate di “Pompei, un’emozione notturna” hanno il costo di 16 € a persona (con riduzioni e gratuità uguali a quelle previste dal sito).

Gli incassi saranno interamente devoluti alla Soprintendenza Speciale di Pompei, Ercolano e Stabia destinati a lavori di restauro o manutenzione del sito.

Sabato notte agli scavi

Ogni sabato sera, fino al 17 ottobre agli scavi di Pompei ed Ercolano, sarà possibile partecipare a percorsi di visita appositamente predisposti dalla Soprintendenza Speciale per Pompei, Ercolano e Stabia al costo di 2 euro.

Agli Scavi di Pompei i turisti potranno visitare la mostra “Rapiti alla morte. I calchi – La fotografia”, allestita nell’Anfiteatro dell’area archeologica. Qui i calchi realizzati, a partire da quelli di Giuseppe Fiorelli, vengono presentati per la prima volta al pubblico dopo il recente restauro della Soprintendenza. Le visite alla mostra saranno organizzate per gruppi di 40 persone.

Agli Scavi di Ercolano sarà visitabile il Padiglione della Barca e con una veduta panoramica dall’alto della città illuminata, si potranno osservare gli scavi e gli scheletri delle vittime dalle porte dei Fornici.

Le visite saranno contingentate per gruppi di 25 persone a partire dalle ore 20,20 con partenze ogni 20 minuti.
I turni di visita saranno i seguenti: 1 turno: ore 20,20; 2 turno: ore 20,40; 3 turno: ore 21,00; 4 turno: ore 21,20; 5 turno: ore 21,40; 6 turno: ore 22,00; 7 turno: ore 22,20; 8 turno: ore 22,40; 9 turno: ore 23,00; 10 turno: ore 23,20.
E’ fortemente consigliato, in particolar modo per il sito di Ercolano, di anticipare la propria presenza presso le biglietterie al fine di rientrare nei turni di visita.

In caso di elevata affluenza, l’Amministrazione non garantisce l’ingresso a tutti i convenuti e sarà rispettato un rigorosissimo ordine di arrivo.