Spaccanapoli: una delle vie più celebri di questa splendida città.

Spaccanapoli, una linea che percorre la città e la divide da nord a sud.

Spaccanapoli è una delle strade più caratteristiche di questa meravigliosa ed affascinante città. Questa via, divide Napoli da Nord a Sud. Affacciandosi dalla Certosa di San Martino è possibile vedere l’intera linea che percorre la strada. Questa via rappresenta, una delle particolarità più affascinanti del capoluogo campano, che tutti vogliono ammirare.

Sapccanapoli

Napoli, dove dormire: consigli in base alle tue esigenze.

Napoli, dove dormire? Nessun problema!

Se sei alla ricerca di una sistemazione per la notte e ti chiedi “Napoli, dove dormire?” Tranquillo, non ci metterai molto a trovare una risposta.
Napoli offre una vasta gamma di strutture ricettive che sapranno soddisfare le tue esigenze. Infatti il capoluogo campano conta più di 100 alberghi tra 1 e 5 stelle. Ma se la tua ricerca punta a qualcosa di più economico potrai trovare B&B e affitta camere che fanno al tuo caso.

Consigli su dove alloggiare a Napoli

  • LUNGOMARE DI NAPOLIIl lusso è la tua prerogativa e ti chiedi “Napoli, dove dormire?”  Questa è la zona giusta.

Napoli, dove dormire

E’ il posto giusto per chi è alla ricerca di tranquillità e servizi di lusso. Infatti qui potrete trovare hotel a 5 stelle che offrono servizi efficienti ed esclusivi e stanze accuratamente arredate. Da non sottovalutare è la posizione degli alberghi. Posti a ridosso della zona riservata ai pedoni, quindi libera dal traffico e la congestione delle classiche metropoli, costeggiano il fantastico golfo di Napoli. Cosa ancor più importante è la vicinanza ai punti di snodo e di interesse della città.
I prezzi? Se si vuole alloggiare sul lungomare è necessario non badare molto ai costi e partire da una spesa minima di 200€ a notte.

 

  • IL CENTRO STORICO: Appassionato di musei, monumenti e quindi arte? Ti piacciono le tradizioni e la storia? E ti chiedi “Napoli, dove dormire?” Questa è la risposta che fa al tuo caso.
    Napoli, dove dormire

Questa zona di Napoli offre prezzi economici ed è ritrovo di tanti giovani studenti. Nel centro storico sono collocate svariate sedi universitarie ed è probabilmente il fulcro multiculturale di Napoli. La sera è stracolmo di locali economicamente molto accessibili e di bar con prezzi alla portata di tutti, entrambi molto frequentati. Durante il giorno offre la possibilità di entrare nell’anima della città ospitando alcune delle più famose e buone pizzerie e proponendo varie attività artistico/culturali. Le strutture ospitanti sono maggiormente B&B, affittacamere e, spesso, sono collocate in palazzi storici. Gli alloggi sono arredati in modo da soddisfare le esigenze di un utente medio ed offrono i servizi base. Il centro storico è, inoltre, ben collegato con resto della città e quindi non avrete difficoltà nel muovervi sul territorio partenopeo.
I costi? Si parte dai 30€ a notte, circa. Come già ribadito più volte, è un luogo economico e che consigliamo soprattutto ai giovani ed ai turisti che vogliono immergersi nel cuore di Napoli.

ALTERNATIVA VALIDA AL CENTRO DI NAPOLI

  • ZONE LIMITROFE: Ti interessa Napoli ma anche il Vesuvio, gli scavi archeologici delle province (come Pompei, Ercolano, Torre Annunziata) e tutto il golfo? La tua scelta non può che ricadere su queste zone.

Perché chiedersi “Napoli, dove dormire?” e non “c’è un’alternativa, che non sia Napoli centro, dove dormire?”. Ecco la risposta.
La province di Napoli poste sul golfo sono il miglior compromesso per chi ha intenzione di visitare buona parte del territorio partenopeo. In particolare quelle fra Portici e Pompei. Queste zone offrono un’ottima alternativa, spesso anche più economica, ai classici hotel. Infatti si possono reperire facilmente B&B e affittacamere, nello specifico abbiamo riscontrato due strutture molto particolari che possiamo definire come “alloggi artistici”.

La prima è situata nella cittadina di Portici ed è identificata come un eco-apartment. Un luogo caratterizzato dalla capacità dell’host di dare nuova vita ad oggetti dismessi. Il prezzo è molto accessibile e l’alloggio è ben collocato. Infatti si trova ad una sola fermata di treno dagli scavi archeologici di Ercolano, è ben collegato con Napoli centro ed è situato alle pendici del Vesuvio.Napoli, dove dormire
Il secondo è situato, invece, a Torre Annunziata ed ha un fascino artistico attribuibile alla pop art. Non a caso l’host gli ha attribuito il nome di art-apt.
Anche qui, come nel primo alloggio, i prezzi sono davvero convenienti ed è un appartamento molto suggestivo. E’ collocato a pochi minuti dalle ferrovie dello stato, il che permette in pochi minuti di raggiungere Pompei per visitarne gli scavi archeologici. In più nella città di Torre Annunziata è presente la villa di Poppea.
Insomma, se avete intenzione di visitare al meglio il territorio partenopeo, queste zone sono la miglior risposta alla vostra esigenza.

 

Perché Napoli è bella, alcune delle cose che ti faranno innamorare di questa città.

Perché Napoli è bella: iniziamo questo cammino nella città partenopea.

Perché Napoli è bella, se lo chiedono in molti. La città del sole è ricca di storia, passione, arte, cultura, tradizioni e gastronomia.

Perché napoli è bella

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Come muoversi a Napoli: ecco tutti i mezzi pubblici

Come muoversi a Napoli: metro, bus, funicolari, cumana, circumflgrea e taxi

Come muoversi a Napoli può risultare spesso difficile. Caos, traffico, smog e clacson non sono certamente amici di chi si mette alla guida nel capoluogo campano. Se avete intenzione di visitare la città, vi consigliamo vivamente di muovermi a piedi o favorire e i mezzi pubblici. A Napoli la rete metropolitana e le tratte ferroviarie urbane offrono un trasporto di tipo capillare.

come muoversi a Napoli

Nell’ ambito della rete urbana metropolitana, le aziende del trasporto pubblico napoletano sono la ANM, la EAV e le Trenitalia. Come muoversi a Napoli allora? Per potersi spostare in città con i mezzi pubblici è sufficiente acquistare un biglietto Unico dal valore di 1€ con durata di 90 minuti per una singola corsa.  Il biglietto della validità di 24 ore ha invece un costo di 3,50€.

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Napoli, dove mangiare la pizza, piacere culinario per tutti.

Fra gusto e qualità alla scoperta della pizza napoletana.


“Fatte ‘na pizza c’a pummarola ‘ncoppa, vedrai che il mondo poi ti sorriderà”
Diceva il grande Pino Daniele


La pizza, uno dei simboli di Napoli, è ormai al centro di mille attenzioni.
Ma la domanda che i più si pongono è “Napoli, dove mangiare la pizza?”

Dalle più famose a quella giù casa le pizzerie di Napoli sono tantissime, ma come in tutto, anche qui, troviamo le eccellenze.

Napoli, dove mangiare la pizza

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Le Quattro giornate di Napoli: come abbiamo cacciato i nazisti

Le Quattro giornate: un avvenimento eroico unico nella storia d’ Italia

Il 27 Settembre 1943 iniziavano le quattro giornate di Napoli. Un episodio eroico, unico nella storia italiana. Per quattro giorni, dal 27 al 30 settembre 1943, durante la Seconda Guerra Mondiale, i Napoletani insorsero contro i tedeschi e riuscirono da soli a liberare la loro città dall’occupazione nazista.
Da soli, senza esercito, combattendo per le strade non soltanto con armi, trovate con espedienti, ma anche con mobili, materassi, vasche da bagno che venivano gettati dai balconi e dalle finestre per sbarrare la strada alle truppe tedesche.

Le Quattro giornate valsero alla città di Napoli il conferimento della medaglia d’oro al valore militare.
Una medaglia assegnata a tutti i protagonisti e alle loro storie.le quattro giornate di napoli

L’ armistizio di Badoglio e la risposta tedesca

Dopo l’armistizio firmato l’ 8 settembre da parte del maresciallo Pietro Badoglio, le forze armate italiane si trovarono allo sbando e i tedeschi, che prima erano alleati, divennero nemici della popolazione. Il 12 settembre i nazisti occuparono la città e dichiararono lo stato d’assedio. Per vendicarsi dell’armistizio, che consideravano un tradimento italiano, i tedeschi misero in atto tremende ritorsioni, come lo sgombero forzato di tutte le abitazioni sulla costa fino a 300 m dal mare e l’ordine di deportazione nei campi di lavoro tedeschi di tutti i maschi fra i 18 e 33 anni.

La reazione dei napoletani

A quel punto, i napoletani capirono che era arrivato il momento di reagire. In particolare, furono le donne per prime a opporsi e a impedire che i loro uomini fossero deportati in Germania. Gli scontri e gli agguati alle truppe tedesche ebbero come risultato una ritorsione durissima. Il colonnello Hans Scholl ordinò il coprifuoco e dichiarò lo stato d’assedio con l’ordine di uccidere tutti coloro che si fossero resi responsabili di azioni ostili alle truppe tedesche: “per ogni tedesco morto saranno uccisi cento napoletani”, proclamò.

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La Cappella Sansevero: un gioiello artistico inestimabile

La cappella Sansevero (detta anche chiesa di Santa Maria della Pietà o Pietatella) è uno dei più importanti musei di Napoli, nonché una delle più rappresentative espressioni del barocco napoletano.
Situata nel cuore del centro storico nella stretta via Francesco Desanctis, essa è adiacente al palazzo di famiglia dei principi di Sansevero.
Il mausoleo, concepito come luogo di culto, rappresenta al contempo un tempio massonico carico di dietrologie che riprendono quelle che sono la personalità ed il genio di Raimondo di Sangro, settimo principe di Sansevero, che fu committente artistico di tutta la struttura della cappella.

 cappella Sansevero

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La scalata del Vesuvio: come raggiungere il cratere

Un gigante dormiente

Se avete deciso di trascorrere le vostre vacanze a Napoli, non potete perdere l’ occasione di visitare il Vesuvio: croce e delizia del popolo napoletano, da millenni al centro della storia di Partenope. Numerose sono state le sue eruzioni, tra cui la più celebre è quella del 79 d.C. che sepolse Ercolano e Pompei rendendolo famoso nel mondo. L’ ultima eruzione è datata 1944, durante la Seconda Guerra Mondiale e da allora il Vesuvio dorme come un gigante buono che veglia sul Golfo di Napoli. Nessuno può prevedere il giorno del suo risveglio, ma svariate ipotesi sono state fatte in proposito, da un risveglio prossimo, fino ad ipotesi di 50-100 anni se non di secoli. Gli specialisti monitorano costantemente la situazione del Vesuvio e ciò ne aumenta ancor di più il suo fascino mistico.
Il Vesuvio è alto 1.281 metri e giungere sino al cratere è alquanto dispendioso a livello fisico, soprattutto nell’ ultimo tratto, ma una volta arrivati in vetta potrete ammirare un panorama a 360° che vi lascerà assolutamente senza fiato.

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Dietro la scena: Francesca Naddeo, la ragazza napoletana nello show di D&G

Si è recentemente chiusa la kermesse di Dolce & Gabbana a Napoli che ha visto la città partenopea per 4 giorni sotto i riflettori di un grande show. I due stilisti  siciliani hanno scelto Napoli per celebrare i 30 anni della loro attività. Tanti sono stati i volti noti che sono accorsi per l’ occasione, uno su tutti, Sophia Loren, madrina dell’ evento a cui è stata dedicata la sfilata di San Gregorio Armeno. Super ospiti dello star system, giornalisti e fotografi venuti da ogni parte del mondo, ma tra coloro che hanno partecipato allo show del Castel dell’ Ovo c’ era anche una ragazza napoletana, Francesca Naddeo, 24 anni, che ha indossato i costumi da dama del ‘500 e Charleston che hanno fatto da cornice alla sfilata. L’ abbiamo incontrata e ci siamo fatti raccontare le sue emozioni  in prima persona.

 

Ciao Francesca, da cosa nasce la tua passione per la moda e come sei entrata questo mondonaddeo

Ciao ragazzi, la mia passione per la moda nasce sin da quando ero bambina. Dopo il liceo, mi sono iscritta all’ università, alla Facoltà di Giurisprudenza a Napoli, ma ho sempre avuto l’ interesse al disegno e spesso trascorrevo il mio tempo libero nel rappresentare abiti. Così, un paio di anni fa, mi trovavo  ad un evento organizzato da una boutique napoletana dove ho conosciuto un designer di Milano che mi ha proposto una collaborazione con il suo brand e mi sono lanciata in questo nuovo mondo.

Come sei riuscita a far parte dello show di Dolce & Gabbana?

Un mio amico regista mi ha parlato di questa opportunità, dicendomi che se avessi voluto partecipare avrei dovuto inviare la mia candidatura presso l’ indirizzo di un casting a Milano. Dopo aver inviato le mie foto e le mie misure, sono stata immediatamente chiamata dicendomi che ero stata selezionata. La mia felicità era ovviamente alle stelle.

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Fare il bagno a Marechiaro

Napoli la città del mare.

A Napoli c’è un quartiere quello di Posillipo, dove c’è un particolare posto Marechiaro, dov’è possibile fare il bagno in uno dei luoghi più belli al mondo.

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Marechiaro è stato per un lungo periodo, soprattutto negli anni sessanta una delle località dove i più benestanti potevano fare il bagno, era uno dei posti più in voga dell’intera Penisola.
Questo luogo era spesso frequentato dai divi di Hollywood, anche per la sua vista mozzafiato.
Dal panorama di Marechiaro è infatti possibile vedere, Capri, la Penisola Sorrentina, oltre che ovviamente il Vesuvio.
Nella zona ci sono molti Ristoranti, dove si può mangiare dell’ottimo pesce e tutto quello che riguarda le pietanza di mare.
Il nome Marechiaro deriva non dal colore delle acque come si può facilmente pensare, ma dalla quiete, infatti in alcuni documenti che fanno parte del periodo svevo il nome era mare planum che tradotto in napoletano, mare chianu fino ad arrivare al moderno Marechiaro.865009853

In questo luogo c’è un posto molto particolare “a fenestrella“.
Una delle più celebri canzoni napoletane Marechiare è stata scritta qui da Salvatore Di Giacomo, che vedendo una piccola finestra sul cui davanzale c’era un garofano ha preso ispirazione per questa storica canzone.

L’archivio della canzone napoletana testimonia l’esistenza di più di 200 canzoni che riguardano questo luogo.

Se sei di Napoli, è impossibile che tu non sia andato almeno una volta nella tua vita a fare un bagno a Marechiaro, se non ci sei stato allora corri subito, non potrai ritenerti un napoletano DOC se non sei mai stato in questo posto.