Quando Napoli diventa una cartolina.

Napoli diventa una cartolina: tutto il mondo invidia la sua bellezza.

La bellezza della città partenopea per eccellenza, ha sempre stupito tutti i turisti. Ogni occasione buona per scattare una foto tende ad evidenziare quanto Napoli diventa una cartolina in ogni angolazione.

Napoli diventa una cartolina

I Luoghi dove Napoli diventa una cartolina.

Puoi fare una romantica passeggiata a Via Caracciolo e osservare il lungomare. Potrai guardare tutte le luci che illuminano l’intera città, uno spettacolo da vedere almeno una volta nella vita. Qui Napoli diventa una cartolina anche alla luce del sole, che riflettendo sul mare suscita un’emozione indescrivibile.

 

Posillipo

Oltre allo splendido panorama che si può ammirare in questo luogo c’è il parco Virgiliano. Qui, tra la moltitudine di alberi, scorgi dei piccoli chalet, parchi giochi per bambini, ed ovviamente una vista mozzafiato.
Napoli diventa una cartolina

 

La Certosa di San Martino ed il Vesuvio.

Napoli diventa una cartolina anche dall’altezza della Certosa di San Martino. Dal suo spiazzato è possibile ammirare Napoli dall’alto, seduto su una panchina e magari perché no, bere una birra con gli amici e fare quattro chiacchiere.

Puoi vedere Napoli che diventa una cartolina anche da una prospettiva diversa e poco diffusa, anche se ugualmente stupenda. Ti consiglio un’escursione sul Vesuvio, la vista dall’altura di questo “gigante”, ti lascerà senza parole, e ti rimarrà stampata nella mente.

Ho citato neanche un quarto delle strade che restano nel cuore di chi visita la città. Dai viaggiatori passanti ai turisti, osservando le strade, i quartieri, i famosi vicoli, ma anche i semplici “vasc” (bassi napoletani), almeno una volta si fermano improvvisamente perché in quell’istante, nei loro occhi non è più solo una città, ma Napoli diventa una cartolina.

Riprendendo un pensiero del celebre J. W. Goethe :-“Da quanto si dica, si narri, o si dipinga, Napoli supera tutto: la riva, la baia, il golfo, il Vesuvio, la città, le vicine campagne, i castelli, le passeggiate… Io scuso tutti coloro ai quali la vista di Napoli fa perdere i sensi”.

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