Reggia di Portici: patrimonio artistico quasi dimenticato.

La reggia di Portici, meraviglia di Carlo di Borbone.

Oggi vi parliamo della reggia di Portici, un bene artistico lasciato nel dimenticatoio.

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Nascita della Residenza Reale

Sul tratto del Miglio d’Oro è collocato il palazzo reale di Portici. La residenza fu costruita fra il 1738-1742, anni in cui aprirono anche i cantieri della reggia di Caserta e Capodimonte.
Tradizione vuole che la scelta del luogo in cui edificare la reggia sia stata fatta dalla regina Maria Amalia. In seguito ad una visita, con il marito Carlo III di Borbone, presso la villa del duca d’Elboeuf, la regina rimase impressionata dalla bellezza del luogo.
La concretizzazione del nuovo palazzo reale diede il via alla realizzazione di altre dimore storiche nelle vicinanze (le ville Vesuviane del Miglio d’oro).

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“Autori” del palazzo reale.

I lavori, furono commissionati prima a Giovanni Antonio Medrano e in seguito ad Antonio Canevari. Parteciparono alla realizzazione della struttura anche Ferdinando Fuga, autore del Palazzo dei Poveri, e Luigi Vanvitelli, ideatore della celebre Reggia casertana. La sistemazione del parco fu affidata a Francesco Geri, giardiniere maggiore di Sua Maestà. Le sculture e le statue, collocate all’esterno, furono invece realizzate da Joseph Canart.
Durante la rivoluzione napoletana del 1799, la Reggia fu abbandonata e spogliata di numerose opere.
Successivamente fu Gioacchino Murat ad arredare nuovamente il Palazzo Reale.

Architettura della reggia.

Posta alle pendici del Vesuvio ha un bosco superiore, originariamente dedicato alla caccia, ed uno a valle, di tipo più ornamentale, esteso fino al mare. L’edificio, disposto su tre piani, presenta un’ampia facciata a pianta quadrangolare, mentre il cortile è di figura ottagonale. Quest’ultimo è attraversato dall’antica strada regia delle Calabrie (attualmente via Università). Sul lato sinistro ci sono la cappella Palatina e la Caserma delle Guardie Reali. Entrando nella Reggia si sale un maestoso scalone, lungo il quale in alcune nicchie si possono ammirare statue provenienti dagli scavi di Ercolano. Al primo piano vi sono la Sala delle Guardie, la Sala del Trono, un salottino Luigi XV e un gabinetto cinese, entrambi con pavimentazione proveniente da Ercolano.

E’ obbligatorio ricordare il salottino della regina Maria Amalia di Sassonia, un ambiente di stile rococò, fu concepito inizialmente per la reggia di Portici e rimontato nel 1866 nella reggia di Capodimonte a Napoli. Le pareti sono interamente decorate in porcellana e sono esempio dell’eccellente lavoro svolto all’epoca dalla Fabbrica delle Porcellane di Capodimonte.

DA MUSEO…

Durante la realizzazione del sito di Portici ad ogni scavo della terra qualche meraviglia del passato riemergeva alla luce. I reperti, provenienti dalle città sepolte di Ercolano e Pompei, si rivelarono ricchi e numerosi. Di lì a poco i reperti formarono una delle raccolte più famose al mondo e diedero vita all’Herculanense Museum. Nei primi dell’ottocento questi reperti archeologici andarono a formare il nucleo del Museo Archeologico Nazionale.

…A SEDE UNIVERSITARIA

Con
la nascita dello Stato unitario, la residenza reale di Portici diventa sede della Reale Scuola Superiore di Agricoltura. La Scuola, nel 1935, diviene Facoltà di Agraria della Università di Napoli Federico II.
Con la Scuola di Agraria, il Palazzo di Portici cambiò funzione.
Seppur mantenendo l’anima di centro museale, in questa fase storica, all’interno della reggia furono accumulati materiali botanici e di origine minerale, macchinari agricoli e strumenti scientifici di laboratorio
Il sito Reale di Portici, luogo di memorie scientifiche e artistiche, è ancora oggi oggetto di contrasti fra la sua l’anima archeologica e l’anima scientifica.

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La reggia di Portici è ancora oggi sede del dipartimento di agraria. Inoltre ospita un orto botanico collocato nel giardino superiore.

 

Risultati immagini per tratta napoli-porticiUN PRIMATO EUROPEO: Con Ferdinando II di Borbone, la Reggia fu valorizzata dalla nascita della ferrovia Napoli-Portici. Questa tratta ferroviaria che fu inaugurata nel 1839 è la prima linea ferroviaria europea.

 

 

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